Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale

Circolari del Presidente

Circolare del Presidente, 8 marzo 2012

Oggetto: classificazione delle riviste, peer review, quota associativa e riferimenti bancari

ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI PROFESSORI DI DIRITTO PENALE
Il Presidente

Cari Colleghi, cari Amici,
sul fronte della valutazione della qualità della ricerca vi sono due novità, di cui provvedo a darvi sommaria informazione rinviando per maggiori dettagli agli allegati.

A) Quanto alla classificazione delle riviste, il GEV 12 ha proceduto, distaccandosi non poco dalla iniziale proposta del nostro Direttivo e non tenendo conto delle pur moderate osservazioni successivamente formulate sulla bozza sottopostaci. Nelle motivazioni del documento GEV 12 si coglie, invece, l’eco di qualche nostra insistita indicazione e raccomandazione. Nel complesso, l’auspicato dialogo tra Associazione e GEV 12 è stato molto inferiore alle aspettative. Va comunque sottolineato l’affermato carattere temporaneo e sperimentale della classificazione e, soprattutto, l’esclusione di ogni sua automatica incidenza sulla valutazione dei prodotti della ricerca, quantomeno retroattivamente.

B) Quanto alla peer review, la riunione del “Tavolo” delle associazioni del 29 febbraio scorso si è posta l’obiettivo di pervenire alla redazione di una sorta di “statuto” che sia in grado di rendere omogenea e condivisa l’attività di valutazione sia rispetto al passato (VQR 2004-2010), che sarà di competenza nuovamente del GEV 12, sia rispetto al futuro, allorché costituirà condizione di accesso alla pubblicazione sulle riviste (alcune delle quali si sono già mosse in questa direzione). E’ verosimile che, in particolare con riferimento alla valutazione 2004-2010, si porrà nuovamente un problema di rapporto tra GEV e Associazioni (in quanto tali o attraverso il “Tavolo”).
Personalmente, avverto un certo senso di disagio che intendo manifestarVi anche per ricevere eventuali indicazioni al fine di coordinare meglio i lavori del prossimo Direttivo e per cercare di esprimere correttamente gli orientamenti della nostra piccola comunità.

Il meccanismo complessivo della valutazione della ricerca è in moto e teoricamente risponde a finalità apprezzabili e condivisibili. Tuttavia, da un lato, sembra di avvertire che i vari organi ministeriali procedono in modo sostanzialmente autoreferenziale, gravati da qualche ombra sulla loro reale idoneità e legittimazione a farsi “giudici della scienza”. Dall’altro lato, il “Tavolo” sta rivelando grande impegno in un tentativo di obiettivizzazione dei criteri di valutazione, non privi però talvolta di qualche eccesso di burocraticismo e rimanendo per taluni incerto l’effettivo grado di rappresentatività rispetto alle associazioni.

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Tutto questo impegno e dispiego di energie finisce per distrarre gli organi dell’Associazione da quegli obiettivi che forse molti di Voi potrebbero a buon diritto ritenere essere quelli principali di un’Associazione come la nostra, e che vanno dalla questione dell’insegnamento della nostra disciplina a quella del dialogo tra la cultura accademica penalistica e gli altri soggetti dell’esperienza giuridica, a quella del rapporto tra scienza e progettazione normativa. E’ mia intenzione sottoporre il problema al prossimo Consiglio direttivo.

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Passando su un piano decisamente molto prosaico, mi permetterei di ricordare che il termine per regolarizzare le iscrizioni mediante il versamento della quota associativa (70 euro) scade il 31 marzo p. e che il versamento può essere effettuato mediante bonifico on-line alle seguenti coordinate bancarie:

Associazione italiana dei professori di diritto penale
IT18F0200802457000101877222
“Nome+Cognome-Quota ass. naz.penalisti 2012”

Mi scuserete, infine, se mi permetto di insistere sul fatto che il momento particolarmente delicato per l’Università in generale e per noi penalisti in particolare che eravamo finora privi di un’associazione accademica, imporrebbe l’esistenza di un sodalizio forte e rappresentativo dell’intera comunità.
Con viva cordialità.

Firenze, 8 marzo 2012

Francesco Palazzo