Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale

Circolari del Consiglio Direttivo

Circolare del Consiglio Direttivo, 3 giugno 2013

ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI PROFESSORI DI DIRITTO PENALE

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo esprime la propria soddisfazione per la buona riuscita dell’incontro dedicato ai ricercatori e ai più giovani studiosi, svoltosi a Bologna il 16 maggio scorso sul tema “Ricerca e didattica nel diritto penale: la questione del metodo, oggi”. Con piacere si è constatata la presenza non solo di un folto gruppo di ricercatori e giovani provenienti da svariate sedi, ma anche di un alto numero di soci a conferma del fatto che l’Associazione avverte ineludibile la necessità di un dialogo tra generazioni e “ruoli” diversi. Tema, questo, che il Consiglio Direttivo intende coltivare e potenziare in futuro con ulteriori iniziative e decisioni al riguardo. Il Consiglio Direttivo rinnova vivi ringraziamenti ai colleghi Stefano Canestrari e Francesco Viganò per aver svolto le loro relazioni introduttive, ad Alfonso Stile per la sua impeccabile presidenza e, soprattutto, ai ricercatori che hanno portato il contributo dei loro interventi e a tutti gli intervenuti. E’ intenzione del Consiglio Direttivo inserire quanto prima nel sito dell’Associazione i vari contributi e in questo senso si attiveranno i colleghi Del Tufo, Fornasari e Maugeri.

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Il giorno 29 maggio scorso si è tenuta a Roma un’importante riunione dei Presidenti delle Associazioni scientifiche dell’Area 12-Scienze giuridiche. Per la nostra Associazione era presente il presidente Francesco Palazzo. Riassumendo gli esiti della intensa discussione, queste sono le principali determinazioni cui si è pervenuti:
- costituzione di una “Consulta permanente” delle Associazioni scientifiche dell’Area 12. Dovrà essere una struttura agile ed efficace da attivare subito col compito di elaborare orientamenti e prese di posizione comuni, sulla scorta delle indicazioni provenienti dalle varie società aderenti e con interlocuzione privilegiata col CUN, da sottoporre eventualmente al Ministro segnalando in particolare le specificità delle scienze giuridiche;
- affermazione della competenza della comunità scientifica – esponenzialmente rappresentata dalle Associazioni – nella valutazione delle pubblicazioni, dell’attività e dei “prodotti” scientifici e nella designazione dei commissari stranieri nelle commissioni per le abilitazioni scientifiche nazionali;
- competenza della “Consulta permanente” per la classificazione delle riviste generaliste e interdisciplinari;
- esigenza di un’accurata analisi del complessivo sistema di reclutamento, in rapporto a:
a) criteri e risultati delle procedure di abilitazione nazionale;
b) sistemi di reclutamento “paralleli” (di soggetti non “strutturati”, ad es. ex artt. artt. 18, comma 1 lett. b, e 23 legge 240/2010; art. 1 legge 230/2005), il cui uso improprio può produrre effetti discorsivi e di dequalificazione del sistema;
- opportunità di avviare una riflessione sul ruolo del diritto e del giurista nell’attuale società e momento storico, anche al fine di formulare eventuali ipotesi integrativo-aggiuntive o modificative dell’attuale organizzazione del corso di laurea magistrale in giurisprudenza (si allega una bozza di progetto presentata dal prof. Vincenzo Zeno Zencovich).

Il Consiglio Direttivo, preso atto di quanto sopra, giudica positivamente la costituzione della “Consulta permanente” tra le Associazioni dell’Area giuridica e ritiene di raccomandare la pronta adesione della nostra Associazione, sollecitando con la presente i soci ad esprimersi in proposito.

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Riguardo ai giudizi di abilitazione nazionale, l’assemblea della nostra Associazione ha adottato all’unanimità la delibera del 16.11.12, i cui contenuti risultano oggi in perfetta consonanza con l’orientamento emerso nella riunione delle Associazioni del 29 maggio, nella quale è stata ribadita l’esigenza che l’asse del procedimento di reclutamento non si sbilanci a favore del segmento localistico delle successive chiamate, essendo chiaro che solo le Commissioni nazionali sono in grado di esercitare una discrezionalità ispirata a specifici e condivisi criteri di valutazione di merito scientifico. Ci permettiamo di riprodurre il testo della nostra delibera assembleare:
“considerato che il Ministro, rispondendo alla mozione CUN del 12.9.2012, ha precisato: «Ai sensi del medesimo articolo 6 del D.M. n.76/2012 al riguardo, peraltro, le Commissioni hanno un margine di discrezionalità atteso che possono discostarsi da criteri e parametri disciplinati dal decreto, incluso quello della valutazione dell’impatto della produzione scientifica mediante l’utilizzo degli indicatori di attività scientifica, dandone specifica motivazione sia al momento della fissazione dei criteri di valutazione dei candidati sia nel giudizio finale emesso sui medesimi», l’Assemblea auspica e raccomanda che i giudizi per il conferimento delle abilitazioni nazionali, nello spazio di discrezionalità valutativa risultante dal quadro di riferimento normativo, s’ispirino alla migliore tradizione della nostra disciplina, evitando di appiattirsi su una utilizzazione automatica dei parametri quantitativi costituiti dalle “mediane” e dando adeguata rilevanza alle pubblicazioni di natura realmente monografica, da intendere nel senso proprio di elaborazioni organiche che siano espressione di conseguita maturità scientifica relativa alle due fasce di docenza e come tali tendenzialmente dotate di maggiore significatività rispetto ai lavori non monografici”.

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Ricordiamo che è in atto la consultazione pubblica del CUN sui criteri di scientificità della pubblicazioni ai fini della costituzione dell’Anagrafe nazionale nominativa dei Professori e dei Ricercatori e delle pubblicazioni scientifiche (ANPRePS). La consultazione è aperta fino al 23 luglio 2013 ed è accessibile da varî siti, tra cui http://consultazionepubblica.miur.it/index.php/survey/index/sid/297393/lang/it. Ci permettiamo di rinnovare l’invito ad una vasta partecipazione alla consultazione, così da poter dare finalmente voce consistente alla comunità scientifica. Inutile dire che una nostra latitanza accrediterebbe definitivamente soluzioni centralistiche e difficilmente modificabili ex post.

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Chi intendesse procedere al rinnovo dell’iscrizione all’Associazione può effettuare il versamento della quota associativa (70 euro) sul seguente conto corrente:
Associazione italiana dei professori di diritto penale
IT18F0200802457000101877222
“Nome+Cognome – Quota ass. naz. penalisti 2013”